con
Marco Andorno
Sebastiano Amadio
regia e drammaturgia
Aldo Pasquero
Giuseppe Morrone
Scarica la
scheda dello spettacolo
Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, desideri, segni, di un linguaggio. Ma questa città non è come le altre, stravaccate, no, questa è in piedi, si tiene bella rigida, rigida e grigia da fare paura. Casermoni, muri scrostati, saracinesche, ringhiere, asfalto, cemento, smog. E' una città immensa, si chiama...
Due ragazzini si incontrano per caso in piena notte, su un vagone della metropolitana, diventano amici. Sembra che la città non gli lasci spazio per giocare, che non abbia tempo per loro, non li riconosca, non ricordi i loro nomi. E loro allora iniziano a scrivere quei nomi dappertutto. Per vincere il disagio di questa città grigia, cercano di ridare colore: scoprono i gessi, i pennarelli, le bombolette. Si avventurano in un grande gioco con i loro coetanei. Ma, si sa, la città non si fa graffiare facilmente, si difende, è una lotta, la città può travolgerti.
Una favola metropolitana sulla nascita dei graffiti e della street art, nata in occasione della mostra "PITTURA DURA: dal graffitiamo alla Street Art" organizzata dalla fondazione Palazzo Bricherasio di Torino.