di
Toni Comello
in collaborazione con
Il Trebbo c.r.c., Milano
consulenza scientifica
dott. Jean-Marie Frochaux
dott.ssa Elvira D'Amicone
(Museo Egizio di Torino)
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scheda dello spettacolo
Ai remi di un'imbarcazione i ragazzi risalgono il Nilo.
Ecco i massimi monumenti della civiltà egizia: piramidi, templi, tombe, tesori.
Ad Assuan si è travolti dalla piena del fiume, trasformati in pesci, coccodrilli, serpenti, poi si riemerge come spighe di grano, poi si miete e raccoglie, poi si partecipa a (quella) vita di tutti i giorni: cosa mangiamo? che vestito mi metto? vado a ballare a casa di.
Ma ecco il corteo del Faraone: dignitari, pompa e ricchezza; il popolo, prosternato, lo acclama. Costruzione della piramide.
Buio: "Il Faraone è morto". Pianti corali, imbalsamazione e sepoltura.
Entrano gli Dei, escono i ragazzi.
Nessuna divisione attori-spettatori; ci si siede insieme a terra, in un grande spazio; si alternano didattica, recitazione e gioco corale; luci, proiezioni, musiche, colori, oggetti.
Si entra nell'avventura e... si impara !