Il percorso dantesco all'interno del festival quest'anno si articola in tre giorni diversi, per tre spettacoli tutti a Chivasso

Il primo appuntamento è per lunedì 24 agosto alle 21.30 in piazza Dalla Chiesa a Chivasso, con Inferno. Cantica Prima dei Devilish Angels. Una “lettura” musicale e visiva dell’inferno dantesco.
Sul palco si esibiscono quattro musicisti e simultaneamente, su una superficie estesa (la facciata di una chiesa, di un palazzo, uno schermo….), vengono proiettati, con una precisa regia, i disegni di Gustave Dorè relativi ai luoghi e ai personaggi dell’inferno dantesco.
Solitamente la musica viene utilizzata a commento delle immagini, viceversa, in questo spettacolo, attraverso un’ottica rovesciata, le immagini sono al “servizio” della musica e ne seguono i ritmi ed il fluire creando una relazione suggestiva tra le immagini delle tavole di Dorè e le forme sonore evocate dalla musica del quartetto. L’architettura musicale è costruita in modo da offrire ampi spazi per l’improvvisazione solistica e corale. La musica si rifà a sonorità legate al jazz moderno, al rock e alla musica contemporanea.

Secondo appuntamento martedì 25 agosto alle 21.30 alla Chiusa del Canale Cavour, Parco del Bricel per il Purgatorio. Cantica seconda di Faber Teater.
Se imparassimo ad ascoltare Dante, sentiremmo il maturare del clarinetto e del trombone, sentiremmo il trasformarsi della viola in violino e l’allungarsi di un pistone del corno. E il nostro orecchio sarebbe testimone di come, intorno al liuto e alla tiorba, si vada formando il confuso nucleo della futura orchestra.

La conclusione del percorso giovedì 27 agosto alle 21.30 nella Chiesa di S. Giovanni per L'anima mia come la vostra. Paradiso del Quartetto Urbano. L’esperienza del gruppo, tra l’incontro con i cantori tradizionali e quello con i compositori e gli scrittori di oggi, è l’esperienza della molteplicità e del valore della differenza. Modi diversi di organizzare i suoni, di cercare le parole del racconto, di vivere il passare del tempo, di trovare lo spazio per la memoria; diverse identità, diverse velocità, gesti, luoghi, sguardi.
Sul fluire dei suoni il viaggio musicale visita ogni stanza, cerca ogni orecchio, ogni cuore, si ferma, riparte, in cerca di un momento di piacere, di riflessione, di condivisione di un altro mondo possibile.