con
Beppe Turletti
Francesco Micca
Lodovico Bordignon
testi e musiche
Beppe Turletti
regia e drammaturgia
Aldo Pasquero
Giuseppe Morrone
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scheda dello spettacolo
Un mediano è obbligato a correre a perdifiato, a conquistare palloni, a rilasciarli da una parte all'altra del campo. È il baluardo del centrocampo, cerniera tra difesa e l'attacco: un mediano deve coprire il suo terzino, ma deve essere pronto a rilanciare l'azione, a far partire l'ala.
Deve tenere la testa alta.
Essere vigile.
Pronto.
Forse per questo Bruno Neri, mediano di Faenza, giocatore della Fiorentina, della Lucchese e del Torino, azzurro nelle squadre di Vittorio Pozzo, fuori dal campo si dedicava all'arte, alla poesia, agli incontri culturali con scrittori, poeti, attori. Per cercare l'ispirazione da mettere poi in campo.
La sua vita, trascorsa lungo le sponde di quattro fiumi: il Lamone, l'Arno, il Serchio, il Po, porta lui, calciatore, ad incontrare i sentieri della poesia di Dino Campana. Montale, Pavese.
Ma la partita più importante deve ancora venire.
Una volta lasciata la maglia di mediano percorre i sentieri aspri delle montagne della Toscana romagnola, per affrontare l'avversario più difficile, l'invasore nazista, per l'ultima, infinita partita.